Rosario Crocetta: “Sono io il vero autonomista”
un rapporto leale con Pd, Udc, Psi, Api


Il giorno prima dell’incontro con il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini, Rosario Crocetta ha aperto la campagna elettorale a Gela.

Respirare l’aria di casa ha reso evidentemente ancor più combattivo Crocetta che non le manda certo a dire al candidato di Sel, Claudio Fava, reo di essere venuto a Gela nei giorni scorsi per attaccare l’ex sindaco: “ma dov’era Fava – si chiede il vicepresidente della commissione antimafia europea – quando in questa città rischiavamo la vita nella battaglia antimafia e nella lotta contro il racket? Si vergogni piuttosto per questo meschino tentativo volto a denigrare una battaglia di civiltà nella misera speranza di guadagnare uno 0,01% in più. Si è disposti a tutto pur di superare lo sbarramento del 5%, mentre all’inizio noi non facevamo mistero di essere disposti persino a correre da soli. Allora chiedemmo le primarie e non c’era alcuna alleanza con l’Udc, ma Fava si rifiutò. Ora, egli invoca le primarie del centrosinistra solo per rompere con l’Udc”.

Quindi l’affondo: “Attualmente abbiamo messo in campo alleanze ed un rapporto leale con Pd, Udc, Psi, Api ed alcuni movimenti spontanei, attorno ad un progetto che è la rivoluzione della idendità siciliana. Porterò la bandiera dell’autonomia contro quella classe dirigente che ha fatto affari con mafia ed economia deviata. Il ricompattamento del centro-destra attorno Musumeci svela, invece, qual era il vero obiettivo del meridionalista Micciché e dell’autonomista Lombardo, fare cioè di Grande Sud e Mpa, un Grande Nord a braccetto con la Lega”.

Dopo aver letto il pizzino n.46 del 23 agosto 2012, Crocetta è un fiume in piena: “con il patto dei sindaci si possono liberare oltre 5 milioni di euro, stabilizzare 12 mila precari ed dare piena occupazione ad altrettanti 12 mila, senza incidere sul patto di stabilità. Stop a consulenze regionali onerose, occorre sburocratizzare, moralizzando la vita pubblica nel ridurre i costi di apparati lenti ed improduttivi.

L’esperienza ci insegna – ammonisce Crocetta – che più si allunga l’iter, più si allargano le maglie in cui si incunea il malaffare. Autorizzazioni e concessioni vanno rilasciate entro 90 giorni. Così facendo si ottiene una crescita del Pil attorno l’8%. White-List ed informative antimafia in tutti gli appalti pubblici, ma prima e non dopo l’espletamento di bandi e gare. Industria ecosostenibile e riconversione destinata all’utilizzo di biomasse, fotovoltaico ed energie rinnovabili. Sono simpatico alla Confindustria siciliana perché l’ho aiutata a liberarsi di gente come Di Vincenzo, ma quel che conta – conclude Crocetta -, è che siamo simpatici ai siciliani con cui ci siamo alleati attraverso questa candidatura. I sondaggi ci danno ragione. Guardi chi c’è dall’altra parte e ti accorgi che sono sempre gli stessi ad aggregarsi. Vogliono isolarci? Farci perdere? Vinceremo lo stesso”.

Autore : Filippo Guzzardi
Fonte: www.corrieredigela.it

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