Miccichè: “L’alleanza non è una ammucchiata”


“La candidatura di Nello Musumeci a Presidente della Regione nasce da una chiara e marcata scelta sicilianista. Dall’esigenza di dotare la Regione di un governo che, in un momento di crisi acuta come quella che stiamo vivendo, non sia subalterno alle politiche nazionali”. Lo afferma il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, nell’ultimo post del suo blog ‘Sud’.

“Il nostro obiettivo – spiega l’esponente del movimento arancione – e’ coinvolgere la stragrande maggioranza del popolo siciliano, senza pregiudizi, senza veti, senza rancori e senza risentimenti. Proprio per questo e’ opportuno compiere, sin da ora, scelte chiare e marcate in direzione del programma sicilianista che Nello Musumeci sta predisponendo con i suoi alleati”.

“Del Popolo delle Libertà non posso che apprezzare l’ampia apertura e credito dato alla nostra iniziativa. Occorre pero’ fare un po’ di ordine per evitare che il nostro progetto possa essere snaturato nelle sue fondamentali linee politiche. I piu’ autorevoli dirigenti del Pdl – evidenzia l’esponente del movimento arancione – dicono che il principale obiettivo della loro adesione al nostro progetto e’ la ritrovata unita’ del centrodestra.

Mi consentano di non essere del tutto d’accordo. La ritrovata unita’ e’ politicamente un valore, non c’e’ dubbio. Ma se tale unita’ – precisa – serve esclusivamente a riproporre in Sicilia logiche che appartengono al centrodestra nazionale, tra le quali, non dimentichiamolo, ci sono ancora quelle difficili da dimenticare dettate dal Ministro Tremonti, e che la segreteria del Pdl tenta sempre di mantenere attraverso un nuovo accordo la Lega Nord di Roberto Maroni, sinceramente non sappiamo che farcene”.

“Per dimostrare agli elettori che l’alleanza non è una ‘ammucchiata’, come qualcuno vuole fare credere, e’ necessario – continua Micchiche’ – da parte di tutti un gesto d’amore nei confronti della Sicilia. Un sincero e autentico bagno di autonomia, capace di avere non solo la forza ma anche le carte in regola per imporre o contrapporre al governo centrale decisioni mirate esclusivamente al bene della Sicilia e dei siciliani. Ragionamento che, per altro, al momento opportuno, verra’ riproposto inevitabilmente anche in altre Regioni”.

“Quando abbiamo chiesto al Pdl di cambiare nome per sintonizzarsi meglio alle esigenze e alle aspettative della nostra Regione – aggiunge Micciche’ – non pensavamo di provocare nessuno, spiace che sia stata intesa come un’ingerenza. Quello che chiedevamo e continuiamo a chiedere e’ una spinta decisa verso il sicilianismo. Resto comunque fiducioso e sono sicuro – conclude – che il Popolo della liberta’ entro poco tempo sara’ in grado di designare un unico interlocutore credibile e autorevole, con il quale confrontarsi per definire il programma e la strategia piu’ idonea affinche’ questo possa trovare concreta attuazione”.

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