Regionali Sicilia: che succede con il boom di Grillo?


Quando mancano ormai pochi giorni alle elezioni regionali siciliane, snodo chiave per l’intero sistema politico italiano in vista delle politiche di primavera, il Cise è tornato a simulare il risultato del voto e la conseguente distribuzione dei seggi nell’Assemblea regionale.

Il motivo che ci spinge ad effettuare una nuova simulazione dopo quella già presentata nel precedente articolo è la necessità di tener conto di ciò che sta avvenendo sull’Isola negli ultimi giorni. Ci riferiamo in particolare allo straordinario successo che Beppe Grillo sta riscontrando nel suo tour in camper attraverso i comuni siciliani: dopo aver attirato l’attenzione mediatica con la spettacolare traversata a nuoto dello Stretto, l’ex comico sta riempiendo le piazze e sembra aumentare i consensi giorno dopo giorno, mentre i leader dei partiti tradizionali per il momento hanno snobbato la Sicilia e i principali candidati Presidenti fanno comizi in piazze semivuote.


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“Le lobby hanno scoperto le ruberie della politica siciliana”


“Abbiamo dovuto aspettare lo scandalo della Regione Lazio per apprendere dai giornali siciliani notizie sui soldi che la casta politica di maggioranza ed opposizione ha percepito in questi anni senza dare conto di come sono stati utilizzati” – lo afferma Cateno De Luca, candidato alla Presidenza della Regione Siciliana di Rivoluzione Siciliana, che aggiunge – “le mie battaglie in solitudine contro le caste sono state sempre soffocate all’interno di Palazzo dei Normanni, perché gli oltre 30 milioni di euro destinati ai partiti, in aggiunta al rimborso elettorale, in questi 4 anni saranno stati utilizzati anche per oliare i canali della comunicazione”.
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Elezioni Regionali Sicilia: ecco come si vota e si vince



Si voterà con alcuni mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza della legislatura conclusa anticipatamente per le dimissioni del Presidente Lombardo.

Risultati Elezioni


Le candidature dovranno essere presentate un mese prima del voto, il 28 Settembre. Da quel giorno comincerà ufficialmente la campagna elettorale. E’ importante mettere in luce le caratteristiche del sistema elettorale siciliano, diverso da quello in vigore nelle altre regioni a statuto ordinario.

In Sicilia è in vigore la legge n. 7/2005 che delinea un sistema misto, in larga parte proporzionale ma con un correttivo maggioritario. Essa prevede che dei 90 deputati dell’Ars 80 siano eletti proporzionalmente sulla base di liste di candidati concorrenti nei collegi elettorali provinciali in cui è ripartito il territorio della Regione, con la seguente distribuzione: Palermo 20 seggi, Catania 17, Messina 11, Agrigento e Trapani 7, Siracusa 6, Ragusa 5, Caltanissetta 4 ed Enna 3.
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